| Vitae |
Pagina 1 di 5 Intervista di Stefano Rossi«Da quarantun anni vivo di chitarra». In queste poche parole sono condensate la vita e l’esperienza di uno dei più grandi chitarristi vicentini. Anche se Mino Mistrorigo proprio vicentino non è, essendo nato e vissuto per un bel periodo in Belgio e, più in generale, avendo percorso in lungo e in largo l’Europa e il mondo intero, sia sulla terra che sull’acqua, avendo suonato anni orsono per un po’ di tempo anche sulle navi da crociera. Nato a Petit-Enghien, un paesino a venticinque chilometri da Bruxelles, Mistrorigo è figlio di emigrati arzignanesi che avevano raggiunto il Belgio alla ricerca di lavoro. Alessandro Mistrorigo, suo padre, lavorava in miniera, ma aveva una grande passione: la musica. E suonava la fisarmonica, la chitarra, il violino, così come i nonni di Mino. L’atmosfera era quindi contagiosa e il giovanissimo Mistrorigo iniziò a studiare musica a sette anni. A dodici cominciò a studiare seriamente la chitarra, che aveva scoperto essere il suo strumento. I genitori avevano ormai capito quanto importante fosse la musica per il figlio che, nel giro di pochi anni, iniziò a suonare non solo in Belgio, ma anche in Germania, Olanda, Francia e, come si diceva, in giro per i mari sulle navi da crociera. Sino a essere scritturato nell’Orchestra della Televisione Belga. Negli anni ‘70 il ritorno in Italia, a ventidue anni, e l’inizio di una carriera da musicista professionista dedicata anche all’insegnamento e alla fama legata alla frequentazione di personaggi come Pino Donaggio. |